Vintage Passion: Pin-up Girls

Durante la seconda guerra mondiale, i soldati americani impegnati al fronte usavano appendere (to pin-upnei loro armadietti, le immagini di ragazze, belle e sorridenti, in costume da bagno. Numerose riviste statunitensi, infatti, pubblicavano settimanalmente le sensuali ed ammiccanti Pin-up girls – splendide ragazze dalle lunghe gambe, il seno prosperoso e il visino fresco e simpatico, sguardo ingenuo ma incantatore – che iniziarono ad avere un grande consenso tra il pubblico maschile. Gli uomini le adoravano e le donne desideravano essere come loro.

Pin-up girl by Alberto Vargas

Pin-up girl by Alberto Vargas

Ma qual era il segreto del successo delle pin-up girls degli anni ’40?

La bellezza naturalmente, insieme ad una postura sexy-innocente-ammiccante e ad un abbigliamento “vedo-non vedo”.

La Pin-up non doveva mostrare troppo ma coprire sapientemente i punti “proibiti”. Ecco allora comparire corpetti con spallina cadente, lunghe gonne a pieghe sollevate dal vento, baby-dolls trasparenti e bikini mozzafiato. Accompagnata nelle immagini anche da figure maschili, da cagnolini al guinzaglio, uccellini, gattini oppure da auto, restando sempre però la vera protagonista dell’immagine e della scena.

Alcune tra le pin-up girls più famose degli anni ’40 e ’50:
Jane Russell in "Il mio corpo ti scalderà" (The Outlaw)

Jane Russell in “Il mio corpo ti scalderà” (The Outlaw) nel 1943

Jane Russell, attrice e modella statunitense. È  considerata una delle più famose pin-up e sex symbol del cinema hollywoodiano, attiva soprattutto nei ’40 e ’50. Insieme a Lana Turner, Jane Russell ridisegnò il concetto della sensualità. La celebre foto che la ritrae, sdraiata sopra un covone di paglia, in tutta la sua prorompente avvenenza, fu un emblema che la fece diventare, a 22 anni, una celebre pin-up tra le preferite dai soldati americani al fronte, durante la seconda guerra mondiale.

Rita Hayworth in "Gilda" del 1946

Rita Hayworth in “Gilda” del 1946

Rita Hayworth: attrice, cantante e ballerina statunitense, di origini spagnole è una delle più belle e seducenti donne della storia del cinema. Dopo essere diventata un simbolo per i soldati americani al fronte, durante la seconda guerra mondiale, Rita Hayworth ottenne il suo più grande trionfo sullo schermo, interpretando la sensuale protagonista del film noir Gilda (1946) di Charles Vidor, accanto a Glenn Ford, in cui l’attrice apparve al massimo della sua provocante sensualità, messa in risalto in celebri numeri musicali come Put the Blame on Mame e Amado mio. Nell’immaginario collettivo rimane la prorompente e tentatrice Gilda che l’ha però confinata nel ruolo stereotipato della pin-up girl, offuscando le sue doti d’interprete.

Bettie Page

Bettie Page

Bettie Page: la pin-up girl per antonomasia, tra le più amate di tutti i tempi, adottò nel 1950 la famosa frangetta grazie al suggerimento del fotografo Jerry Tibbs.  Nel 1954 Bettie Page incontrò Bunny Yeager. A quel tempo Bettie era la più famosa Pin-up di New York, e Yeager una ex-modella e aspirante fotografa. Bunny scritturò Bettie per uno stage fotografico all’ex parco naturale Africano di Boca Raton, in Florida. Le fotografie di “Bettie nella giungla” sono tra le più celebrate.  Pare anche che Bettie producesse da sé la propria lingerie. Dopo che Bunny Yeager mandò le foto a Playboy, Hugh Hefner la scritturò come Playmate del mese.

Marilyn Monroe

Marilyn Monroe

Marilyn Monroe: nel dicembre del 1953, Hugh Hefner pubblicò il primo numero della rivista erotica Playboy dove, nel paginone centrale, comparve l’attrice Marilyn Monroe, in una foto scattata da Tom Kelley per altre pubblicazioni e acquistata da Hefner da una casa editrice di poster di pin-up e calendari.

Pin-up degli anni 2000:

Da qualche anno la pin-up girl è tornata prepotentemente di moda insieme al fenomeno del burlesque, rappresentata dalla sua attuale icona, Dita Von Teese.

Dita von Teese

Dita von Teese

Dita Von Teese: americana, eletta regina del Neo Burlesque, la sua immagine è dichiaratamente ispirata a Bettie Page e nelle sue performance trae spunto da bellezze d’epoca come Gypsy Rose Lee e Betty Grable. Dita, che in realtà è bionda naturale, si crea il suo personaggio e si tinge i capelli di nero corvino, si scurisce le sopracciglia, mantiene una pelle bianchissima e si dipinge le labbra di rosso scarlatto. La piccola Dita – è alta all’incirca 1,60 m – spicca tra tante e inizia a lavorare come modella per riviste di genere fetish e in poco tempo diventa una delle muse ispiratrici di molti artisti. Tra cui Christian Louboutin, uno dei più esclusivi shoes-designer francesi che, diventato grande amico della Von Teese, le disegna e le personalizza le scarpe per ogni suo spettacolo.

(a.b.)

(fonti: Wikipedia, gli Artigianauti, immagini dal web)

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